Come diventare consulenti di viaggio

Una nuova professione si affaccia nel mondo del lavoro legato al turismo. Da diversi anni ha preso sempre più piede la figura del consulente di viaggio che affianca, in completa autonomia, le agenzie turistiche e i tour operator nel loro lavoro, confezionando viaggi su misura ai clienti in un rapporto altamente personale che viene incontro ad ogni esigenza del viaggiatore.

Diventare consulente di viaggio ha numerosi vantaggi: su tutti la completa indipendenza nella gestione del tempo e del luogo di lavoro (non è richiesto un ufficio dove andare giornalmente ad orari prestabiliti), la retribuzione economica (le provvigioni possono arrivare anche al 60%) e le allettanti possibilità di carriera. Il consulente di viaggio è difatti una professione ufficialmente riconosciuta, inserita nel Quadro Regionale degli Standard Professionali (Decreto N. 869 Del 08/02/2012 della Regione Lombardia), che rinnova il campo delle competenze nel mondo turistico. Basti pensare che in Inghilterra e Stati Uniti i personal traveller hanno superato, per numero e richieste, le tradizionali agenzie di viaggio.

Diventare consulenti di viaggio è molto semplice: basta rivolgersi a grandi network del turismo (-, CartOrange, Travelgood sono oggi i più professionali e competenti), fare domanda e seguire dei corsi preparatori, anche in versione e-learning, per avere un pronto inserimento nel mondo del lavoro. Dopo questo periodo propedeutico, in cui vengono appresi alcuni strumenti di marketing e vengono fornite le competenze per gestire al meglio la propria attività, l’aspirante consulente di viaggio viene affiancato ad un collega più esperto, che gli fa da tutor, per muovere i primi passi.

Nella fase successiva, quando sarà acquisita l’esperienza e la professionalità necessarie, si diventa consulente di viaggio a tutti gli effetti.
Pur lavorando in autonomia, i consulenti di viaggio rimangono sempre a stretto contatto con dei team manager che li guidano con la massima professionalità. Il consulente di viaggio difatti, pur lavorando in maniera indipendente con una grande flessibilità, è sempre a contatto diretto con il network di riferimento non essendo mai abbandonato da questo. Dopo aver trovato il cliente e aver raggiunto gli accordi per la stesura di un viaggio su misura, tutte le questioni economiche e burocratiche saranno risolte dall’agenzia che si occuperà di pagare il consulente di viaggio attraverso provvigioni. Ciò permette di non avere adempimenti amministrativi e commerciali, essendo sgravati di ogni onere fiscale.

La formazione per il personal traveller è costante: durante l’anno vengono organizzati corsi d’aggiornamento per acquisire nuovi strumenti e competenze al fine rendere positivamente sul lavoro. Il consulente di viaggio inoltre viene fornito di tutte le strumentazioni adatte per svolgere il proprio lavoro: da software e strumenti di teleprenotazione a un sito professionale, passando alle chiavi di accesso per conoscere tutte le novità del network di riferimento.